Ripartenza con il sorriso per Mancin a Magione

Il mondo della velocità in salita si è finalmente rimesso in moto, seppur in un contesto del tutto anomalo, come la pista, e senza il calore del proprio pubblico.

I segni lasciati dal Coronavirus sono ancora ben presenti ma, nonostante questo, l’Individual Races Attack, andato in scena Domenica scorsa sul circuito di Magione, ha dato buoni riscontri, con una cinquantina di iscritti che si sono dati appuntamento sul tracciato perugino.

Una festa che, oltre ad essere stata strozzata dalle prescrizioni sanitarie, è stata funestata dalla scomparsa, per un malore quando si trovava nel paddock, di Pasqualino Amodeo.

 

“Le mie più sentite condoglianze per la scomparsa di Pasqualino Amodeo” – racconta Mancin – “così come da tutta Gaetani Racing. Un pilota, un collega, che ci ha salutato vivendo sino all’ultimo momento la propria passione, quella per il mondo dei motori. Ciao Pasqualino.”

 

Michele Mancin, presentatosi ai nastri di partenza con la Ferrari 458 Evo di Gaetani Racing, si ritrovava a lottare in una classe ridotta a soli tre partenti ma con due termini di paragone importanti: Roberto Ragazzi e Maurizio Pitorri, entrambi sulle più evolute Ferrari Challenge 488.

Ecco quindi che il terzo gradino del podio in classe GT Cup, contornato dal quattordicesimo posto nella classifica generale, sono da considerarsi un risultato più che positivo, in virtù della progressione messa in campo dal pilota di Rivà, al debutto assoluto in quel di Magione.

Una prima sessione di prove libere, nella giornata di Sabato per prendere confidenza con il tracciato, veniva seguita dall’unica manche di libere, complice il malore accusato da Amodeo, ed il polesano iniziava a trovare le giuste misure con staccate e traiettorie di percorrenza.

In gara 1 Mancin cambiava decisamente ritmo, migliorando il proprio parziale di una decina di secondi, pur restando a debita distanza dal duo di testa.

Nella successiva tornata il portacolori della scuderia patavina migliorava ulteriormente, abbassando di due secondi il proprio score, confermando che la strada presa è quella giusta.

 

“Non avevo mai corso in pista con la Ferrari 458 Evo” – sottolinea Mancin – “e non avevo mai visto prima il circuito di Magione. Era tutto nuovo quindi l’obiettivo era quello di togliersi la ruggine con la rossa e cercare di migliorare, con costanza, ma senza rischiare più del dovuto. Siamo scesi qui perchè il desiderio di ripartire era davvero tanto. Il risultato che abbiamo ottenuto ci appaga perchè siamo consapevoli di non poter competere oggi con nomi del calibro di Ragazzi e Pitorri, sia dal lato tecnico ma soprattutto per la differenza di esperienza di guida. La Ferrari 458 Evo è stata perfetta così come tutto il team, da Luca Gaetani a tutto lo staff di meccanici. L’unico neo riguarda il lato emotivo. Correre senza pubblico, quando siamo abituati a centinaia di appassionati che fanno il tifo per noi, è davvero triste. Diventa tutto più freddo. Anche le premiazioni, con un pilota alla volta che saliva a ritirare la coppa, lasciano molto amaro in bocca. Purtroppo dobbiamo portare pazienza ed affrontare questa situazione. Almeno ci siamo ritrovati, tra piloti ed addetti ai lavori, e questa è stata un’emozione indescrivibile.”

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